Tarna (background)

Cronologia della vita

Anni 2 (577 CY)

I primi ricordi di Tarna. Vive con i nonni paterni Gilbert Murray e Emare Marrout per qualche anno a Radigast City.

Anni 4 (579 CY)

I genitori Gwenna e Gilian comprano casa nel quartiere nord della città

Anni 5-8 (580-583 CY Greyhawk Wars)

Tarna viene mandata a scuola, grazie al nuovo redditizio lavoro della madre all’Administrator circe e le successive promozioni del padre che diventa ufficiale della Guardia Cittadina di Radigast; impara a leggere, a scrivere e a parlare in maniera cortese.

Anni 9-12 (584-587 CY)

Tarna inizia a diventare una bambina un po’ troppo vivace, inizia a non andare a scuola e a fare molti capricci; i genitori sembrano incapaci di sgridarla e di metterla sulla retta via, ogni volta che Tarna vuole qualcosa la ottiene e questo la rende molto egoista e piena di sé.
Inizia ad avere i primi problemi a stringere amicizie, i bambini della sua età sembrano provare una sorta di repulsione per lei; questo la spinge sempre di più verso le strade e inizia a frequentare bambini dei quartieri poveri che non vanno a scuola e con i quali si trova molto più a suo agio.

Anni 13-16 (588-591 CY)

L’adolescenza segna un profondo cambiamento in Tarna, primo di tutti le spunta la coda… (si, la coda!); prova a più riprese a tagliarla provocandosi gravi ferite e inizia a passare le notti fuori casa, torna da queste uscite torna con abiti diversi da quelli con cui era partita, spesso sporchi; si da questa giovane età inizia a sviluppare la sua naturale tendenza verso il travestimento e la menzogna.
Si unisce ad una banda di teppisti che scorrazza per la città e compie i suoi primi furti, ormai la scuola è l’ultimo dei suoi pensieri, i suoi "amici" la trovano strana e nessuno riesce a conoscerla fino in fondo, tutti però fanno quello che dice sotto l'influenza di una strana pulsione; in breve tempo perde anche questi amici siccome ormai tutti la temono e la evitano.
I genitori come sempre non riescono a far tornare Tarna sulla retta via e iniziano a subirne le conseguenze; si rendono conto che la figlia “adottata” ha qualcosa che non và, quando parlano con lei non riescono a provare altri sentimenti che non siano comprensione e sostegno per la figlia, nonostante ciò quando lei non c’è riescono tranquillamente a parlare e formulare pensieri liberamente; si rendono conto che Tarna ha dentro di se qualcosa di magico e terribile.

Anni 17 (592 CY)

Tarna è ormai fuori da ogni controllo, i genitori sono schiavi dei suoi poteri e acconsentono ad ogni sua richiesta senza porre obiezioni.
Cerca risposte sulla sua coda che ormai ha lasciato crescere, ormai è lunga un metro e per nasconderla la avvolge attorno ad una gamba, siccome cerca di evitare il contatto con i genitori essi non ne sono ancora al corrente.
Si rivolse ad un saggio fuori città di nome Druetan che fu molto interessato alla sua coda (e anche a quello che c’era sotto di essa); gli disse che la coda non era ne una malattia ne un sortilegio, ma che la coda era dovuta al suo sangue, sangue di demone, succubus per la precisione, ovvero della peggior specie! Sangue che scorreva nelle sue vene! Egli gli disse che uno dei suoi genitori doveva essere stato di sicuro un demone; siccome ne' Gwenna ne' Gilian erano demoni con la coda, Tarna ne dedusse che fosse stata adottata.
Garazie ai consigli di questo mago, Tarna impara ad usare in minima parte i poteri del suo sangue e a convogliarli in piccoli incantesimi.
Ormai è quasi una donna ed per di più molto affascinante, inizia così a frequentare compagnie poco raccomandabili nelle taverne più malfamate di Radigast, il suo passatempo preferito è ora diventato quello di sfruttare gli uomini e ammaliarli con il suo fascino e i suoi poteri per poi farsi offrire da bere o comprargli dei vestiti o addrittura dei gioielli, altre volte semplicemente per derubarli; nessuno tentava mai abusare di lei siccome con i suoi poteri ammaliatori placava i loro intenti e se ne abdava via indisturbata dopo avere ottenuto tutto ciò che voleva dalle sue vittime;il suo nome iniziò così a circolare per le taverne di Radigast City e la sua fama di donnaccia e ladra e sputa-menzogne fece il giro della città; queste voci arrivo a molte orecchie indiscrete fino ad arrivare anche alle orecchie dei suoi genitori.

Anni 18 (593 CY)

La situazione famigliare è fuori controllo, i genitori sono ormai diventati misere ombre tormentate; la grande preoccupazione e i conflitti interiori in entrambe hanno conseguenze anche sul loro lavoro, facendogli commettere gravi errori per i quali sono costretti a prendere la sofferta decisione di lasciare Radigast city: le loro attività non erano poi cosi limpide e oneste come sembravano e la cosa stava per arrivare alle orecche sbagliate, per non rimanere invischiati in affari che sarebbero terminati con il loro arresto e il conseguente carcere o peggio pena di morte decisero quindi di abbandonare la città.

Una mattina Tarna torna a casa dopo una notte passata a divertirsi e a ammaliare qualche malcapitato in taverna
I genitori sono stranamente a casa…
Iniziano a spiegare con tono pacato che per colpa delle voci che girano sul suo conto, la madre, Gwenna, aveva perso il lavoro all’Administrator Circle, gli dicono che avrebbe dovuto smettere di comportarsi in quel modo e iniziare a mettere la testa a posto…
Tarna replica con sufficenza usando la sua nuova e rinnovata maestria nel gestire i suoi poteri ammaliatori e placare la volontà dei genitori, ma qualcosa non aveva funzionato…
La madre si libera improvvisamente del giogo di Tarna e rompe l’incantesimo!
Inveisce contro sua figlia dicendogli in pochi minuti tutto quello che non era mai riuscita a dirgli in una vita, gli riversò addosso anni di parole trattenute e urla mai gridate, gli diede della puttana e gli disse che era colpa sua se lei non aveva perso tutto, una vita di sacrifici andat ain fumo solo per cola sua!
Gli disse che il buon nome della famiglia Murray (il nome di famiglia del padre) era stato infangato a causa della sua presenza e concluse dicendo che si vergognava di aver cresciuto una figlia così.
Tarna rimase traumatizzata dall’accaduto, non perche sua madre gli aveva appena detto cose che nessuna madre dovrebbe mai dire a un figlio, non perche gli avesse dato della puttana(in fondo ci era abituata); quello che la turbò fu semplice fatto che qualcuno gli avesse urlato contro…
Non aveva mai provato quella sensazione e ciò mando in frantumi il suo ego; in preda al panico la coda gli iniziò a vibrare a destra e a sinistra rivelandola involontariamente ai suoi genitori.
Il padre, vedendo la coda capì subito che la sua amatissima figlia adottiva era una mezzosangue, sangue di demone… anche lui si liberò dal giogo e con poche parole concise cacciò fuori casa la figlia, che corse fuori in preda ad un pianto disperato.
Quando il padre si rese conto di avere pronunciato quelle parole ormai era troppo tardi, le sue urla per richiamre la figlia non furono sufficienti a farla tornare… in poco tempo persero le sue traccie e quella fù l'ultima volta che Tarna vide i suoi genitori.

Tarna scappò senza una meta precisa, in preda alla confusione scappò fuori città; questa fu la sua ultima scappatella, incontrò un gruppo di banditi che la catturarono e la resero schiava, lei era come in trans non si accorgev adi quello che gi stava ccadendo attorno, non ricorda infatti molti dettagli del rapimento e del viaggio chiusa in un carro coperto, per lei era come vivere in reltà fatta solo il rimorso e dolore per avere ferito le uniche persone che gli volevano bene e dove tutto quello che gli accadeva attorno era un pallido sogno.
La deportarono a Riftcrag, e durante il tragitto venne picchiata e incatenata e dopo l’estenuante viaggio diventò la “donna di tutti” di una delle tante bande di questa brulicante città.

Al buio…
chiusa in una stanza sotterranea, accasciata su di un letto sporco di sperma e sangue, ferita, nel corpo e nella mente, piena del seme di decine di depravati criminali…
senza più nemmeno un briciolo di dignità…
ridotta quasi ad un vegetale inerme dalle botte e dalla vergonga…

Fu allora che iniziò a vedere…
Vedere! In tutti i sensi!
Si accorse come prima cosa di poter vedere al buio, si accorse di essere viva e che le ferite non facevano poi così male, si accorse che in fondo si era fatta una bella scopata!
Poi si accorse di essere forte, molto forte e di volerlo fare ancora ma questa volta a modo suo!

Era ancora notte quando arrivarono in due, arrapati come due maiali in calore e pronunciando oscenità sulla sua coda e sulle sue parti intime; le gli sorrise e gli fece cenno di avvicinarsi, i due rimasero quasi sorpresi di trovare una donna vogliosa e attraente invece di una schiava impaurita come gli avevano detto… lo trovarono strano, ma non si fecero problemi…
Lei chiuse la porta…
e spense la torcia con le coperte…
loro erano eccitati…
si prese le loro anime una alla volta…
e squartò i loro corpi…
uno alla volta…
con i loro stessi coltelli…
in silenzio…
senza fretta…
ne spinse poi i resti sotto il letto…

Ne arrivò un altro ma questa volta si volle divertire… così lo fece arrivare all’apice dell’orgasmo…
lo baciò rubandogli l’anima e trafiggendogli nel mentre il cuore con il coltello, questo la riempì di gioia e di qualcosa di più, che non conosceva…
poi il corpo fece la stessa fine degli altri…

Arrivò un quarto uomo, senza torcia, lei gli saltò addosso premendo il suo seno contro di lui, sfiorandolo appena con gli artigli… (artigli!?)
e avvolgendolo con le sue ali (ali!!??)…
questo si accorse che qualcosa non andava…
Tarna fu più veloce di lui, con la coda gli immobilizzo il braccio che stava cercando di prendere la spada…
con gli artigli gli aprì la gola…

Uscì dalla stanza camminando e ridendo, lasciandosi alle spalle impronte insanguinate, bruti armati e corazzati scappavano in preda al panico quando la vedevano… fu così che si guadagnò l’uscita dalla Rift Valley: camminando. Uscita alla luce della luna si inoltro in una foresta, poi perse i sensi.

Si risvegliò attorno ad un fuoco, con addosso dei vestiti torppo grandi per la sua taglia. Un omone il cui volto era una maschera di cicatrici era seduto davanti a lei, i due fecero conoscenza. Lui si chiama Eraj.
Egli gli disse che si trovavano nella foresta che chiamano il Groviglio (The Tangles), nei Bandit Kingdoms, nei giorni successivi Tarna si riprese grazie a questo gentile ma rude uomo d'arme che si prese cura di lei senza troppi complimenti, inanto lei gli raccontò la sua storia, questo sconosciuto era l'unica persona che gli avesse dimostrato rispetto e amicizia in una nazione di ladri e briganti, se avesse avuto cattive intenzioni probabilmente lei sarebbe già morta.
Eraj gli disse di essere un mercenario venuto in queste lande per prestare servizio presso con un gruppo di banditi il cuoi intenti non erano poi così spregevoli, erano un gruppo di resistenza il cui unico scopo era quello di difendere la loro parte di foresta dalle forze di invasione di Iuz,

Invitò Tarna a venire con lui siccome non sarebbe sopravissuta da sola in quest pericolosa foresta; andarono al campo dei ribelli e Tarna venne straamente accolta da queste persone semplici e molto attaccate alla loro terra; riuscì a farsi accettare tra di loro e per la prima volta nella sua vita si sentì circondata da amici; lord Eraj sparì senza salutarla dopo soli tre giorni, nessuno sembrava sapere nulla di lui, probabilemtne gli avava mentito; non diede troppo peso all'accaduto e stette con il gruppo di ribelli per un anno intero; qui affinò le proprie qualità da infiltratore e imparò molti trucchi per non farsi notare; mise finalmente a frutto le sue innate doti acrobatiche, e venne addestrata al combattimento da esperti veternai, diede una grossa mano alla resistenza e si fece molti amici in questa banda di partigiani senza nome.
Nel mentre raccoglieva senza mai lasciare la foresta più informazioni possibili sull’identità degli schiavisti che l’avevano portata fino a li e tramava vendetta, non le bastava averne uccisi quattro in quella terribile notte, voleva di più, il suo desiderio di vendetta era insaziabile!
Venne a conoscenza d aun prete di Trithereonche si era unito alla ribellione dell'esistenza di questa divinità che professava la vendetta come metodo per distinguersi e affermare la propria individualità, i suoi insegnamenti guidavano questi valenti uomini contro nemici dieci volte superiori a loro riuscendo a destabilizzare il nemico solo grazie all'ardende esiderio di liberà che li accomunava.
Fece suoi questi dogmi e dedicò le proprie azioni future questo dio di cui lei condiviteva tutti gli insegnameni.

Anni 19 (594 CY)

Tarna era ormai nel pieno delle sue forze e si sentiva pronta a spostarsi a Riftcrag per affrontare la feccia della feccia.
Spiegò ai suoi compagni che doveva andare a Riftcrag per vendicarsi di un grande torto subito verso un gruppo di schiavisti che si faceva chiamare la Lega di Charas, che l’aveva resa schiava qualche tempo addietro, i suoi compagni la avvertirono che sarebbe potuto essere un viaggio senza ritorno: a Riftcrag se pesti i piedi alla persona sbagliata potresti trovarti con mezza città alle calcagna, ma lei ignorò gli avvertimenti e partì, solo il prete che l'aavev ailluminata sugli insegmaneti di Trithereon benedì la sua missione e invocò il potere divino per proteggerla e portare a compimento la sua giusta vendetta.
Arrivata al Riftcrag iniziò a spiare i movimenti della banda e capi che la banda era molto frammentata, veniva tenuta assieme da un gruppo limitato di persone che consisteva in Charas, il leader, ed un piccolo gruppo di guardie del corpo, il resto della banda era spesso assente per andare “a caccia” ovvero catturare schiavi sia nei Bandit Kingdoms sia in nazioni vicine, attraversando il confine per vie segrete.
Tarna era sola e non aveva alleati, ma il suo desiderio di vendetta era più grande del suo istinto di auto-conservazione; dopo un anno passato a progettare un piano per uccidere Charas e il maggior numerò possibile delle sue guardie attuò il suo piano e lo portò a termine uccidendo Charas e ben 6 guardie del corpo nel giro di due giorni.
Per far ciò aveva dovuto fare favori a persone poco raccomandabili per procurarsi informazioni ed equipaggiamento di categoria superiore, come trappole, coltelli, cerbottane, veleno, gas soporiferi, rune accecanti e molti altri oggetti di scarsa reperibilità.
Il suo piano di vendetta non era perfetto ed aveva due falle: la prima era che non aveva fatto i conti con la famiglia di Charas… la “Lega di Charas” era solo una picciola parte di una rete di criminalità organizzata dagli orizzonti molto più grandi; la seconda falla fu appunto che per reperire l’equipaggiamento si era dovuta scoprire eccessivamente e proprio da li le spie della famiglia di Charas risalirono fino a lei.
Una sera riapparve sfondando la porta del suo nascondiglio segreto Eraj, lei non fece in tempo a chedergli dove fosse stato per tutto questo tempo che lui la invitò ad uscire dalla finesta: scampò così per un pelo ad una trappola organizzata per ucciderla.
Una volta al sicuro Eraj gli spiegò che era da qualche sittimana che l'aveva notata in città e gli disse che stava seguendo i suoi movimenti da allora, rispondedo alle insistenti dokande di Tarna gli raccontò che lui era al servizio di una persona che voleva combattere la schiavitù e che lo aveva mandato in quel posto proprio per scovare le persona che lei aveva dap oco ucciso; gli disse che era stata molto imprudente ad agire in quel modo, ora per colpa della sua vendetta non aveva più nessun collegamento ai veri capi della banda di schiavisti; essendo entrambe ormai solo dei bersagi avrebbero ora dovuto lasciare i Bantit Kingdoms; Tarna era talmente felice di avere incotrato nuovamente quella brava persona che nonostante lui volesse staccarsela di dosso il prima possibile lei insistette perche facessero il viaggio verso il confine assieme.
Fu una vera fortuna che Eraj avesse infine accettato di viaggiare con lei siccome nel giro di soli due giorni subirono tre attentati e in tuti e tre i casi l'eperienza e la immensa abilità con la spada di Eraj scacciarono gli assalitori pemettendogli di varcare il confine con la Baronia di Urnst, viaggiarono fino a Radigast city e qui Eraj si congedò da Tarna; lei gli disse che che le era eternamente grata per tutto l'aiuto che gli aveva dato e che avrebbe fatto qualsisi cosa per sdebitarsi, bastava che lui glie lo chiedesse.
Eraj rispose che voleva che trovasse i suoi genitori, tutti e quattro possibilemtne, questo era il suo volere, lei gli promise che lo avrebbe fatto; Eraj concluse con una frase che si impresse nella mente di Trana: "ricordati sempre che la volontà può dominare l'essere trova l'equilibrio e troverai te stessa. Oerth è molto piccolo per due persone come noi ed è probabile che le nostre strada si incotrino nuovamente, buon viaggio Tarna "

Anni 20 (595 CY)

Tarna arriva a Radigast city e non trova più traccia dei suoi genitori. Come aveva fatto a Riftcrag, inizia spiare tutti gli ambienti con i quali i genitori avevano a che fare: la guardia cittadina e l’administrator circle, intanto si nasconde nella casa abbandonata dei genitori.
Le sue indagini non recano i frutti sperati così inizia a parlare con i conoscenti dei genitori rivelando ad alcuni la sua identità; con sommo disappunto scopre che quando la gente realizza che sta parlando con la figlia di Gwenna fa di tutto per sfuggirgli come se temesse di essere sorpreso a commettere un crimine; a quanto pare Tarna è più famosa di quel che si aspettasse… Durante una notte piovosa un gruppo di guardie cerca di catturarla presso la casa abbandonata dei genitori dove si rifugia, ma viene salvata, da un uomo incappucciato che la aiuta a fuggire creando diversivi e saltando di tetto in tetto.
Lontani dal pericolo l’uomo si presenta come membro della “Corona di ferro” una gilda di ladri di Radigast city, gli dice che la madre di Tarna, Gwenna, faceva segretamente parte della gilda e il suo lavoro all’administrator circle era solo una copertura, sua madre era una spia!Come lei! Inoltre Gilian, il padre, ne era al corrente e occasionalmente aiutava la moglie grazie al suo grado di ufficiale nella guardia cittadina! Tarna fu felice di apprendere tutto questo e questo rafforzò il suo attaccamento verso i genitori adottivi che a quanto pare erano più simili a lei di quanto non si aspettasse, la sua determinazione a trovarli diventò incrollabile; nonostante qualcuno gli avesse suggerito che potessero essere morti, lei sapeva dentro di sé che non era così.
Tarna si unì volentieri alla Corona di ferro e per lei fu un po’ come ritornare a casa, trovò un ambiente dove non era considerata diversa e si fece molti amici, inoltre sembrava che tutti sapessero del suo sangue demoniaco e non avessero alcun problema ad accettarla come membro alla pari; la gilda gli ha offerto una casa e la possibilità di diventare una delle migliori spie in circolazione.

Le sue indagini continuarono e grazie agli informatori della gilda scoprì che due giorni dopo di quello in cui era scappata di casa, erano spariti anche i suoi genitori, parlando con i membri della gilda riuscì a capire che la situazione era molto più complicata di quel che sembrasse, sembra che la loro fuga avesse a che fare con un inquisitore.

Nei mesi successivi Tarna ricevette una soffiata che dagli informatori della gilda sulla venuta in città di un inquisitore con un nutrito seguito di paladini, sembra che il loro obiettivo fosse quello di dare la caccia ad un demone che si annida in città! In qualche modo la notizia del ritorno di di Tarna a Radigast city era giunta fino alle orecchie dell’inquisitore; Tarna era decisa a restare e affrontare a viso aperto l’inquisitore, ma venne convinta dai suoi amici della Corona di ferro ad evitare per il momento qualsiasi contatto con l’inquisitore: gli spiegarono che se ci teneva alla vita avrebbe fatto meglio a fuggire da Radigast City come avevano fatto i suoi genitori; gli dissero che avrebbe dovuto concentrarsi sulla ricerca dei propri parenti e soprattutto sulla ricerca di se stessa; la convinsero che non avrebbe avuto speranza ne contro l’inquisitore ne contro un gruppo di paladini, l’avrebbero scovata ovunque si fosse nascosta in città, avrebbe inoltre messo in pericolo la Corona di ferro.

Con queste informazioni in mano Tarna decise di partire sulle tracce dei suoi parenti, si a quelli veri che quelli adottivi, non aveva la minima idea di dove i suoi passi l’avrebbero condotta, così partì sola, giovane e inesperta verso una meta ignota.
Andò verso Leukish nel Ducato di Urnst, poi andò a Greyhawk City, dove rimase per due settimane cercando le tracce dei suoi genitori e scoprendo che avevano molti amici a Greyhawk.
In questa grande città il nome di sua madre le aprì molte e porte e le diede accesso a canali di informazioni non convenzionali, tra le gilde di ladri sembrava essere un nome molto conosciuto; tutto dava l’impressione che facesse parte di una rete organizzata di spionaggio della quale Tarna non è riuscita a carpire nessuna informazione certa, nemmeno il nome, dalle sue deduzioni l’accesso a queste informazioni le era precluso siccome sulle sue tracce c’era un inquisitore; la sua permanenza a Greyhawk terminò appunto con l’arrivo di un inquisitore, il suo nome era Ydor Gwenien di Pholtus.
Non poteva essere certa che fosse lo stesso che era giunto a Radigast City per darle la caccia, ma il fatto che sia giunto proprio nella locanda dove lei alloggiava per cercare un demone, le fece capire che in qualche maniera l’inquisitore possedeva qualche mezzo magico per rintracciarla, ovunque lei andasse.
Fu costretta a fuggire un’altra volta, verso le montagne dell’ovest dove forse avrebbe potuto trovare risposte sulle sue origini: oltre a cercare informazioni sui suoi genitori si è finta una maga in erba e si è introdotta nell’ambiente degli incantatori per carpire qualche informazione, quando accennava all’argomento demoni molti l’hanno indirizzata verso Schwarzenbruin dove sembra fossero custoditi dei libri che trattano di genealogia dei piani inferiori, forse li avrebbe trovato qualche informazione più precisa sulle sue origini.
Passò per Dyvers e Verbobonk, fermandosi solo per dormire, si sentiva braccata nonostante nessuno la stesse seguendo da vicino, cercò di passare inosservata, e quando arrivò ad Highfolk, si permise di sostare per qualche giorno, si travestì da maga e entrò in biblioteca, si fece aiutare da ignari studiosi mettendo in mostra le sue forme, e scovò degli interessanti libri che parlavano dei piani inferiori e delle varie caste demoniache che vi abitavano, trovò anche dei libri di storia nei quali erano riportati eventi che coinvolgevano demoni; nel giro di una settimana si fece una certa cultura nel campo e quando fu sazia (anzi stufa) di conoscenza decise di ripartire per cercare i luoghi di questi eventi…..

Descrizione psicologica

Tarna è una ragazza tutto pepe!
Il suo temperamento è forte, istintivo, irascibile e vendicativo, chi la conosce sa bene che ci sono cose delle quali non bisogna mi parlargli, come della sua coda e la sua famiglia , i pochi che ne sono a conoscenza sanno che è un argomento che tenta di evitare e quando questi argomenti vengono tirati in ballo forzatamente lei reagisce malomodo spesso venendo alle mani o, quando non è possibile, vendicandosi in qualche altro modo subdolo.
Altra cosa sulla quale non bisogna scherzare sono le sue capacità intellettuali, Trana non è mai stata una cima, ma nonostante ciò si ritiene una persona molto sveglia e in grado di imparare qualsiasi cosa se trova la volontà di farlo.
Tarna adora le sfide e le scommesse e non si tira mai indietro se qualcuno le propone una gara, di qualsisi genere! È capitato addirittura che vincesse qualche sessione di braccio di ferro, nonostante il suo fisico esile i suoi muscoli sono molto più forti di quello che ci si poterebbe aspettare… retaggio demoniaco; inoltre adora il gioco d’azzardo e spende buona parte dei suoi risparmi in case di gioco e scommesse su delle gare, conosce molto mene l’ambiente ma nessuno conosce lei siccome spesso si traveste nei modi più disparati per non farsi riconoscere in pubblico.
Per quanto riguarda gli amici Tarna è una persona d’oro, nonostante il suo atteggiamento rude, scostante e provocatorio considera moltissimo gli amici fidati e a volte concede favori ancora prima che vengano chiesti; è capitato che un membro della Corona aveva perso un coltello e una corda nel giardino della casa di un nobile nella quale aveva sistemato delle false prove per un caso di corruzione in corso, il ritrovamento degli oggetti smarriti avrebbe messo in dubbio l’autenticità delle prove… Tarna, appresa la notizia andò subito a recuperare il pugnale in pieno giorno e lo riportò al suo possessore; egli gli fu eternamente grato per avergli evitato una pessima figura davanti a tutti, gli sarebbe potuta costare caro.
Per quanto riguarda gli sconosciuti Tarna è molto scontrosa, odia le persone che le rivolgono la parola senza prima accertarsi di avere il permesso di farlo, se un passante gli chiede informazioni spesso Tarna risponde con una oscena imprecazione e continua per la sua strada.
Nonostante questi lati esplosivi del suo carattere Tarna si sa controllare anzi è un’ottima attrice!
E in grado di recitare la parte della nobildonna di corte come quella della piccola e umile contadina, quando è in missione spesso ricorre a meschini stratagemmi per ottenere informazioni, molte sono state le volte nelle quali è corsa a piangere dalle guardie, inseguita da un uomo al quale aveva appena sfilato il borsello ed e quasi sempre riuscita a farla franca.
Tarna ha uno strano concetto di normalità, vive con le sue convinzioni di cosa sia giusto e di cosa sia sbagliato e spesso crea imbarazzo con le sue affermazioni fuori luogo o le sue domande stupide; questo spesso la fa apparire più ottusa di quel che non sia veramente.
Una grossa anomalia rispetto al normale modo di comportarsi è la sua totale mancanza di senso del pudore: per questo è una delle principali attrazioni della gilda! Sembra che il fatto di vedere un corpo nudo o di mostrare il suo non gli provochi il ben che minimo imbarazzo, questo non vuol dire che non gli diano fastidio i maschi che cercano in tutti i modi di “passare di li per caso” quando si cambia( o situazioni simili).
In generale si può dire che in pochi conoscano Tarna veramente, siccome di rado fa intravedere il suo reale modo di essere; solo chi gli ha dimostrato di essere un degno amico conosce la vera Tarna e molti di questi la trovano decisamente strana!

Statistiche di Tarna

Tarna, CR 8
female tiefling rogue 7/sorcerer 2
CG medium outsider (native)
Init +4; Senses darkvision 60 ft.; Perception +8

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