Diario di Kay Demon, 596 CY

582 CY

Diario del 582 CY

596 CY

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Dopo una breve colazione mi rimetto in cammino, come tutti gli altri giorni passati su questa catena montuosa il tempo mi è avverso e la perdita della mia guida Kamago pochi giorni orsono non ha fatto che peggiorare le cose. Ormai sento di essere vicino a ciò che cerco ed individuo il punto dove probabilmente si trova la fidata amica. Vengo visto da dei Troll che iniziano il loro inseguimento nei miei confronti aiutati da degli orchi che sono imbragati a delle sorte di ali imbastite in cuoio miste a legno per rimanere spiegate e sorreggerne il peso nel volo. Ali che permettono loro di volare sopra di me e avere un vantaggio territoriale non indifferente. Riesco a disfarmene sotto una pioggia incessante di pietre lanciate da dei Giganti appostati sulle estremità di queste montagne. Arrivo nella grotta contenente Skyblade… Tutto all'interno di questa sembra essere bloccato da una magia che ne ha fermato il tempo.
Skyblade è all'interno di un involucro di ghiaccio che rompo a fatica dando così il tempo necessario ai miei inseguitori di arrivare alla grotta e lanciarmi qualche magia addosso. Chi mi trovo davanti e sembra volere la mia pelle altro non è che uno sciamano di Gruumsh e il suo dannato famiglio. Gli effetti delle sue magie vengono assorbiti da uno dei miei gingilli. Mi libero di loro per poi spostarmi dall'incessante pioggia di pietre verso ovest. Poco più avanti ad attendermi trovo ad attendermi Mordenkainen, che si presenta su un tappeto volante e le sue due guardie del corpo Lord Eraj e Lord Felnorith. Vengo ospitato alla Cittadella d'Ossidiana. Parliamo tutto il pomeriggio davanti a dell'ottimo vino e vengo a sapere svariate cose su ciò che fu, ciò che è… ma purtroppo non ciò che sarà…
In serata dopo cena metto al corrente Mordenkainen che la mattina seguente sarei tornato verso Greyhawk sfruttando un passaggio concessomi da Lord Eraj che però si sarebbe fermato a Exag.

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Risveglio con ottima colazione insieme a Lord Eraj che mi spiega arriveremo in una zona chiamata i Tumuli dell'Alba nelle Perrenland, la nostra meta sarà più precisamente sarà Exag. Precisi e puntuali a mezzogiorno arriviamo a Exag, città piuttosto strana costruita attorno ad un incredibile acquedotto. Le case qui sono alte tutte due, tre piani. La cosa più strana e attraente sono tre piramidi dalla stazza piuttosto imponente una, la più alta è fatta a gradoni dell'altezza di otto metri ciascuno. Le altre due sono più piccole ed hanno la forma più classica della piramide. Ci dirigiamo alla Pensione di Ahmed dove l'oste e propietario, Ahmed Hissar Hassan appunto, ci parla dell'imminente carestia provocata dall'abuso di una bevanda dall'acceso colore verde chiamata il “Benvenuto Verde”. Parlando con Ahmed ci spiega che questa bevanda viene distillata da dei noniz e che crea una forte dipendenza nell'uso prolungato. Guardando per le vie di Exag mi accorgo che ne fa uso più della metà della popolazione, ragazzini compresi, e i sintomi sono di quasi totale debilitazione. I prezzi per una bottiglia sono di circa cinquanta marchi. Mi accorgo che anche Lord Eraj ne fa uso.

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Mi alzo di buon umore anche se la città non mi ha dato una gran soddisfazione in quanto a vita notturna, sembra tutto girare a questo Benvenuto Verde. Aspetto Lord Eraj per La colazione cosa che fa con me per poi ritirarsi di nuovo nelle sue stanze a riposare. Decido allora di farmi un giro in zona piramidi, dove salendo su quella a gradoni più maestosa noto un punto da dove strani vapori escono. Dopo aver dato uno sguardo rapido alla strana conformazione di questa citta scendo per venire a sapere da un passante che ciò che aveva attirato la mia attenzione è un vecchio tempio… Ahmed potrebbe essermi d'aiuto. Tornato alla pensione, Ahmed mi parla di un vecchio tempio che “qualcuno” ha iniziato a ripulire. Mi spiega inoltre che è un tempio dedicato ai “Costruttori”. Una nuova arrivata qui in Pensione è attratta dal discorso con Hassan, è una ragazza che si presenta con il nome di Tarna e si unisce alla conversazione. Hassan conclude dicendoci che il centro di produzione del Benvenuto Verde è un luogo situato a Nord-Ovest vicino alle mura dal nome di “L'Occhio Mistico” e che il suo propietario si chiama Pan'Phar Thrissek. In serata io e Tarna ci dirigiamo all'Occhio Mistico e, dopo essere entrati e aver atteso qualche istante, da un piano sotterraneo sbuca il propietario Pan'Phar Thrissek, che fa affari con Tarna vendendogli qualche dose di veleno.
Nel fare il tragitto che ci riporta alla taverna di Ahmed vediamo poco distante all'edificio due figure, un umano e un umanoide piuttosto basso dalla pelle giallastra che si scambiano qualcosa e nel vederci arrivare scappano verso una breccia nelle mura. Entriamo nella pensione di Ahmed dove ad una noniz è stato permesso di unire tre tavoloni e vendere la propria merce… dei giocattoli costruiti in legno e con meccanismi perfettamente funzionanti. Facciamo conoscenza della noniz Abby Starbottom e ci dice essere una maga proveniente da Krestible. Dopo le presentazioni di rito ci sediamo ad un tavolo appartato e le chiediamo informazioni sul tempio che è stato eretto qui in città dedicato ai Costruttori e che aveva attirato la mia attenzione. Abby sembra sapere il fatto suo e ci racconta la “Leggenda della Prima Madre” inerente proprio al questo tempio. Dopo aver parlato per un po di tempo con Abby ci ritiriamo nelle nostre stanze. Nella mia trovo Lord Eraj in preda a dei fortissimi spasmi, chiamo Tarna che preoccupata dice di voler chiamare subito un curatore. Non abbiamo nemmeno il tempo di uscire dalla nostra stanza che sentiamo delle urla provenire al di fuori della pensione. Facciamo alcuni passi al di fuori dell'edificio dove vediamo una dozzina di abitanti di Exag attorniare una persona che sembra essere in fase di trasformazione in una strana creatura, al suo fianco ha una bottiglia di Benvenuto Verde vuota. Una serie di viticci gli spuntano da tutto il corpo e dalle cavità dello stesso sembra spurgare una sorta di gelatina verde. Finita la trasformazione sembra essere diventato un vero e proprio uomo-pianta, la gente che lo attorniava è completamente inebetita e sembra guardare fissa nel vuoto come se fosse stata colpita da un incantamento. Proviamo ad attaccare da lontano la creatura che non sembra sentire i nostri colpi. Decidiamo di correre verso l'Occhio Mistico per capire un po di cose… Noto che io e Tarna abbiamo molte molte cose in comune, nel muoverci furtivamente, nel correre sui tetti, nel parlare quello strano slang che si usa tra noi ladri. Nel correre all'Occhio Mistico imbastiamo un piano: io creerò il diversivo e Tarna si intrufolerà nelle stanze da letto di Pan'Phar al primo piano. Dopo aver bussato energicamente l'aiutante Alyah mi apre la porta la intrattengo chiedendole veleni molto costosi. Tarna entra nella stanza dove probabilmente l'aiutante riposava leggendo un libro. Da questa stanza prende il libro, una statuetta e un liquido non identificato. Torniamo alla pensione dove Lord Eraj con un coltello si è fatto molteplici tagli nel corpo per spurgare il Benvenuto Verde in un secchio. Dopo esserci assicurati delle sue condizioni disturbiamo Abby per una seconda volta invitandola a venire nella stanza di Tarna. Esamina il tomo rubato all'Occhio Mistico e ci dice essere un antico libro che lei colloca come età all'incirca del 460 CY (data in cui viene avvistata per la prima volta Iggwilw nelle Perrenland). Ci dice inoltre che è stato scritto in Ignan l'antico linguaggio elementale del fuoco. E' una sorta di saggio sull'elemento del fuoco con numerosi riferimenti Draconici. Si ripetono soventi approfondimenti in materia fatti da una certa Baba Yaga. Nell'ultima di copertina c'è scritto che questo tomo è il sesto di dieci e più precisamente il numero trentadue di un numero imprecisato di copie. La firma dell'autore mi lascia basito… Molbius. Il resto della refurtiva consiste in una boccetta contenete uno strano liquido sconosciuto e una statuetta di pietra molto antica rappresentante un Vrock o più probabilmente una creatura demoniaca chiamata Pazuzu che nel prenderla aveva procurato a Tarna un forte giramento di testa. Abby ci dice che da dove proviene lei, Krestible, vive il più grande demonologo delle Flanaess e dimora nella Torre di Maegor. Qui potremmo trovare molte delle nostre risposte. E' ora di riposare qualche ora perchè domani cercheremo una soluzione alla piaga che affligge questa città.

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Ci svegliamo e scendendo le scale della pensione io, Tarna e Lord Eraj notiamo che alla pensione è arrivata una compagnia di mercenari chiamata “Piume Verdi”. Dopo aver rimpinzato lo stomaco partiamo alla volta del tempio nel centro della città. Cerchiamo indizi alla base della piramide e notiamo che in prossimità della fontana qualche pietra si smuove per aprire un passaggio segreto che porta alle fogne. Scendiamo e visitiamo questo complesso piuttosto pericolante e con una serie di creature disgustose e parecchi noniz dalla pelle giallastra (spriggan) ad attacarci che però soccombono negli scontri alle nostre abilità. Vediamo per la prima volta Lord Eraj combattere e i dubbi su quanto potesse essere forte una guardia del corpo di Mordenkainen vengono fugati in breve tempo… Uccidiamo nelle ultime stanze il capo di questi gnomi malvagi chiamato Bilgor accompagnato da un tasso gigante. Troviamo una stanza segreta raggiungibile nuotando in apnea pochi metri in un laghetto sotterraneo. All'interno di questa stanza segreta è custodito un vero e proprio laboratorio con quatto noniz, ma non dalla pelle giallastra e malvagi come quelli incontrati in precedenza, ridotti in schiavitù e intenti a produrre Benvenuto Verde contenuto in una grande matrice di vetro. Nell'entrare in questa stanza per mettere in salvo gli gnomi la matrice immobile si rivela essere un costrutto animato che ci attacca. Lo scontro è piuttosto duro anche perchè il combattimento avuto in precedenza con il capo degli gnomi malvagi ed il suo tasso ci ha prosciugato di parecchie energie. Alla fine abbiamo la meglio mettendo in salvo il capomastro Jabetto e gli altri tre aiutanti.

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Nel tardo pomeriggio usciamo dal complesso fognario certi di aver debellato una volta per tutte la piaga che affliggeva la città distruggendo la matrice e mettendone in salvo i costruttori del marchingegno.

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Ci svegliamo in tarda mattinatala stanchezza e le ferite del complesso fognario erano ancora tangibili sui nostri corpi. A pranzo ci aggreghiamo ad Abby che dice essere in partenza da Exag con tutto il suo seguito e la sua serie di carovane. Si sarebbe diretta verso sud. Cogliamo l'occasione per unirci al viaggio e puntare dritto a Krestible. Lord Eraj dopo averci ringraziato ci comunica che si sarebbe fermato qui ad Exag per finire ciò che aveva appena iniziato: ripulire dal Benvenuto Verde già in commercio tutta Exag e aspettare che la città avesse una stabilità e una ripresa. Ci procuriamo un carretto e due cavalli per il viaggio. Nel lasciarci alle spalle Exag vediamo in lontananza svariati accampamenti e compagnie di ventura recanti lo stemma delle Perrenland. Un'ora prima del tramonto veniamo fermati da una decina di scout wegwiur, appartenenti alla nazione dei Nomadi del Lupo.
La motivazione del fermo riguarda la zona che dovevamo oltrepassare che comprendeva una necropoli infestata da spiriti maligni alla loro tribù e che i loro più valorosi guerrieri stavano affrontando. Ci volevano giorni e dovevamo trovarci un percorso alternativo per non rimanere qua un periodo indefinito. Tre guide si offrono di scortarci fino ad una zona sicura per i prossimi giorni costeggiando li Monti Yatil. Uno di questi si presenta come Mika della Tribù del Lupo gli altri due portano il nome di Artan e Ario. Abby è intenzionata a parlare con il capo della tribù che ci accoglie in una tenda da campo in attesa del ritorno dello sciamano che arriva poco dopo insanguinato e molto preoccupato perchè dice di aver visto nella necropoli svariati spettri, fantasmi ed alcuni scheletri fatti di metallo. Visto il buio oramai inoltrato ci accampiamo qui.

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Viaggiamo tutto il giorno sotto i continui scherzi di Edo e Ninbiddle, due bambini gnomi che sembrano aver preso di mira me e Tarna.

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E' circa metà mattina quando io, Tarna e Mika, che precediamo la carovana, avvistiamo un edificio dalla forma insolita che sembra essere un tempio. Questo edificio ha la forma di una stella ad otto punte a rapprentare forse gli otto punti cardinali.. Sembra essere dedicato a Beory, la divinità protettrice degli agricoltori. Entriamo per far provviste e rimaniamo sbalorditi dall'interno di questa struttura: sembra accogliere al suo interno una serie di culti che convivono in pace e coesistenza tra di loro e ognuno occupa una punta della forma dell'edificio. Troviamo il culto di Berei, la signora del focolare con i suoi preti che vestono il saio che al suo centro ha il simbolo di una spiga, il culto di Allitur, con i suoi seguaci che hanno la tunica ornata dal simbolo delle due mani che si stringono l'un l'altra e che predicano l'etica nella sua forma più grande. Io e Tarna ci dividiamo. Mi metto alla ricerca di un prete di Pelor che possa crearmi un unguento per la ferita che mi ha fatto il capo degli gnomi malvagi e che mi ha causato la perdita quasi totale della sensibilità della gamba destra. Il prete di Pelor mi indica un tavolo in fondo alla stanza dove suo fratello di nome Malerech è intento a giocare con un prete di Rao. Con mio grande stupore nell'avvicinarmi capisco che Malerech è un prete del culto di Nerull e lo riconosco dalla tunica nera e rosso scarlatta, tunica che avevo già avuto modo di “incontrare” a Castel Greyhawk quando Ulnar fece una strage con la sua spada vorpal Githyanki, su di un gruppo di preti di Nerull. Devo dire che la scena che mi si parava davanti era assai strana: Pelor,Rao e Nerull nello stesso posto, mi sforzai fortemente di immaginare che Nerull in quanto Dio della Morte avesse al suo interno una piccola, piccolissima schiera di preti che si prendevano cura dei morti proprio nel contesto della cerimonia funebre con il passaggio dalla vita alla morte. Tramite Malerech mi procuro un unguento in cambio di una piccola donazione in denaro. Tarna fa ulteriori provviste e alcune donazioni. Nel primo pomeriggio ci rimettiamo in viaggio, viaggio che si protrae fino a sera inoltrata quando esausti troviamo una zona dove accamparci. Durante il viaggio al salire di una densa nebbia serale, due feroci belve distorcenti ci attaccano ma vengono uccise nello scontro. In serata Kay, accompagnato dalla sola Tarna in una zona poco distante dall'accampamento esamina il cristallo che aiutato dal cielo terso dalle nubi unita alla luminosità delle due lune , Luna e Celene, gli fa avere la I Visione.

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Mattinieri come pochi, gli gnomi di questa carovana, alle prime luci dell'alba ci vengono a svegliare e smontata la tenda ci rimettiamo in viaggio. L'umore come sempre tra tutti gli gnomi è molto alto cosa che contagia, malgrado le ferite dei giorni precedenti, anche noi. Durante una sosta per rifoccilarci un po assistiamo all'incoronazione di Jebetto quale Mastro Giocattolaio. Ripreso il viaggio dopo poche ore ci inoltriamo in una zona fittamente alberata dove ci viene fatta un'imboscata da parte di una ventina di briganti. Gli viene proposta una soluzione che viene rifiutata. Kay con un colpo chirurgico di Skyblade toglie la vista al loro capo che urla ai propri compagni la ritirata. Usciti dal bosco in una radura ci accampiamo per la notte.

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Filtrano le prime luci dell'alba nella tenda in cui dormiamo io e Tarna quando veniamo svegliati da un gran baccano. Ci vestiamo in fretta e furia vedendo fuori dalla tenda noniz correre a destra e a sinistra. Veniamo a sapere che l'unica noniz incinta e in prossimità del parto. Cerchiamo di renderci utili andando a cercare una pianta dalle foglie anestetizzanti e utili ad alleviare i dolori del parto. Andiamo io, Tarna, Mika e Ario alla base di un monte distante mezza giornata. Nel tragitto arriviamo ai margini di un fiume dove troviamo in acqua il cadavere di un gigante rivolto a pancia in giù, incagliato a riva tra i sassi. Ad un esame più ravvicinato questo corpo di gigante sembra essere stato massacrato dai nani. Diamo poca importanza alla cosa per proseguire nella ricerca della pianta. Per la cena ci ripresentiamo all'accampamento con ciò che eravamo andati a cercare, appena in tempo, poiché alla gnoma le si sono rotte le acque. Poco tempo dopo inizierà una grande festa per accogliere il nuovo arrivato, festa che durerà per buona parte della nottata.

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Sentiamo la voce di Mika chiamarci all'esterno della tenda e per il secondo giorno il sonno viene interrotto bruscamente; il motivo? Il neonato è scomparso! Iniziamo subito a cercare qualche indizio nella zona ma troviamo solo un buco di piccole dimensioni nella tela del carro di forma rotonda Mika trova delle tracce composte da terriccio usato nella coltivazione miste a gocce di quarzo allontanarsi proprio in prossimità del buco nel carro. Io, Tarna e Mika raccogliamo il nostro equipaggiamento e partiamo decisi a seguir le tracce, Abby chiede di poter venire con noi. Queste tracce ci portano faticosamente ad un picco in cui celato troviamo un portone di dimensioni ciclopiche che mostra la propria imponenza e posizione alle luci dell'alba. Skyblade sente potenti forze opposte a lei e telepaticamente mi avvisa che questo luogo è un luogo consacrato all'elemento della terra nella sua forma primordiale. Mi chiede inoltre di non fare uso all'interno di questo luogo dei suoi poteri per un patto fatto circa seicento anni fa tra gli elementi dell'Aria e della Terra. Le orme proseguono dietro questo portone e noi impavidi o forse incoscienti giuriamo ad Abby che avremmo portato il bambino sano e salvo alla propria madre. Abby con un incantamento riesce a smuovere il portone che nell'aprirsi sbuffa all'esterno un sospiro di chiuso… antico…

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