Background Di Velkanes Maekarien

Famiglia

Il padre di Velkanes, Teremon Maekarien, era un ricco borghese di città, proprietario terriero e ufficiale regio. Con il figlio ha un rapporto molto formale avendolo frequentato molto poco per via dei suoi numerosi impegni, ma gli ha fornito tutto ciò che di meglio potesse dargli: un'ottima formazione culturale e tanti soldi. Purtroppo dopo la guerra civile Teremon è caduto in disgrazia, perdendo titoli e terre, ed ora la famiglia versa in condizioni veramente misere se confrontate a quelle della gioventù di Velkanes. Il rapporto tra i due non è molto buono, dal momento che il padre è fortemente insoddisfatto per la sua situazione ed esasperato per la vita apparentemente inconcludente che il figlio sta intrattenendo.
La mancanza di soldi acuisce questa tensione.
La madre di Velkanes è morta tanti anni fa, quando lui era solo un ragazzino, e il padre si è risposato due volte. La seconda moglie, Arkanna, è scappata al nord dopo la Guerre di Greyhawk, ma Teremon aveva già una amante, Loryen, donna di una ricca famiglia che ha mantenuto gran parte delle proprie ricchezze. L'unione tra i due non è ufficiale per via del parere contrario del padre di lei, ma Loryen vive già da tempo in casa con Teremon. Velkanes la tratta con gentilezza ma non ha molto interesse per lei: la sua vera mamma era la donna a cui lui voleva davvero bene.
Velkanes non ha legami sentimentali con alcuna donna al momento, essendo rimasto rintanato tra i libri così a lungo da non provare interesse per una relazione sentimentale.

Biografia

Nato nel 560 a Rauxes, ha assistito alle guerre civili tra Aerdy e Nyrond.
Ha studiato storia con molta passione, ed ha appreso della salita al potere dei Naelax tramite lo sterminio dei Rax, ma anche del precedente periodo di gloria e grandezza del suo regno.
E' figlio di famiglia benestante che gli ha pagato una buona educazione e tenuto lontano dai sacrifici delle ristrettezze economiche.
All'accademia/università ha conosciuto un ragazzo molto patriota e discuteva spesso con lui di politica; i due frequentavano un circolo intellettuale di studenti. Al termine degli studi (580 CY) l'amico ha preso i voti nella chiesa di Hextor mentre Velkanes ha iniziato ad insegnare filosofia morale.

Impegno politico per la riconquista del Nyrond e dibattiti con l'amico, ora sacerdote.

Nel 581 CY la popolazione di Rauxes assiste scioccata al massacro dei generali di Re Ivid V, da quest'ultimo perpetrato, ed alla loro resurrezione come non morti. Poco dopo, re Ivid subisce lo stesso fato per mano del Sommo sacerdote di Hextor.
Velkanes ha una illuminazione ed inizia a studiare medicina e necromanzia, ma non si lega alla chiesa di Hextor per via di alcuni dubbi.
Lascia Rauxes in seguito all'opposizione della monarchia ad alcuni suoi scritti di filosofia politica.
Lavora ad un suo personale progetto di rinnovamento sociale esposto nel suo libro “La città della Luna”, e continua i suoi studi in necromanzia.
Alla defenestrazione di Ivid V e alla guerra civile seguente, Velkanes si trasferisce nel Regno Unito di Ahlissa, a Kalstrand, dove continua gli studi. Dedica tutto il suo tempo alla ricerca di sortilegi per la manipolazione dell'energia negativa che gli permettano di rianimare i morti senza ricorrere alla magia divina.
Gli insegnamenti classici di necromanzia, tutti incentrati sul flusso dell'energia negativa attraverso i corpi viventi, non soddisfano gli interessi di Velkanes, che è convinto ci sia di più. Viene trattato con condiscendenza all'Accademia di Karlstrand, e acquisisce fama di essere un solitario, dedito ad una scuola arcana poco prestigiosa e destinato al fallimento.
Ma dopo innumerevoli tentativi deludenti, finalmente riesce nella rianimazione di un corpo morto, anche se lo scarso interesse dimostrato dai suoi colleghi lo spinge a lasciare l'accademia e a continuare gli studi da solo.

Il progetto

Velkanes è rimasto molto colpito dall'utilizzo politico della necromanzia fatto da re Ivid e poi dagli Hextoriani. Da ciò ha ricavato la convinzione che un utilizzo massiccio dei morti rianimati possa rendere la società molto più efficace e funzionale. Tuttavia non è per nulla convinto che i morti dovrebbero occupare le cariche pubbliche, al contrario, il suo progetto è quello di un rinnovamento che vada a beneficio delle classi lavoratrici, elevando così lo standard di vita per tutti e rendendo possibile nuovamente la ricostruzione dello splendore di Aerdy.
La sua idea è quella di impiegare i morti rianimati per i lavori di fatica, che in questo modo sarebbero svolti senza interruzioni (lavorando i morti senza mai nessuna pausa), senza costi di manodopera e senza rischi (in caso di incidenti nessuno ci rimetterebbe la “vita”). Il tempo lasciato libero ai cittadini sarebbe impiegato nelle attività mercantili, artigianali o nello studio, creando una popolazione colta, ricca e in salute. Gli sforzi specifici di Velkanes vanno nella direzione di una creazione massiccia di nonmorti che siano controllabili non solo dai necromanti che li hanno rianimati, ma da chiunque ne abbia bisogno per lavori specifici. Contemporaneamente, questi nonmorti dovrebbero essere inibiti dall'obbedire ad eventuali ordini violenti impartiti loro ad insaputa del necromante una volta che questi li abbia ceduti a terzi per attività civili.
Gli studi arcani in materia hanno portato Velkanes a specializzarsi nella manipolazione dell'energia negativa, ma egli non è riuscito ad ottenere i risultati sperati fino a qualche mese fa: finalmente, dopo innumerevoli tentativi di rianimazione di cadaveri è riuscito ad incanalare l'energia negativa in modo da far camminare di nuovo un morto. I mesi successivi videro la sperimentazione del controllo del morto vivente, cui Velkanes impartiva ordini contradditori cercando i limiti dell'incantesimo, ma i risultati, ancora, parvero assai deludenti. Il libro che conteneva l'incantesimo che lo aveva aiutato a produrre l'effetto desiderato era però molto scarso per quanto riguarda i possibili sviluppi, e faceva riferimento alle ricerche di un certo Meredoth il Gelido, il quale aveva condotto, a detta dell'autore, esperimenti di controllo dei nonmorti attraverso particolari collari in metallo.
Essendo le sue ricerche ad un punto morto a Karlstrand, Velkanes decise quindi di visitare l'Old Kerk nelle Perrenlands, dove pare che il famoso Meredoth abbia studiato per un periodo.

Cosa pensa Velkanes del mondo

Le persone

Le persone sono tutte diverse ma Velkanes si rende conto che in un modo o nell'altro, ogni individuo cerca il soddisfacimento della propria necessità di sentirsi importante (sfogando la propria energia vitale o positiva); chi ha molti mezzi a disposizione, muove le leve del potere e in questo sfoga la propria forza. Chi invece di mezzi ne ha pochi (vuoi perchè poco dotato o perchè semplicemente nato in condizioni disagiate) si sfogherà in altri modi più rozzi e immediati (come scocciare la gente con chiacchiere frivole) che a volte però possono risultare dannosi (violenza gratuita, frode, furto, ecc). Siccome ognuno ricerca il proprio benessere, sforzarsi per stabilire cosa sia giusto o sbagliato in assoluto è inadeguato alla molteplicità delle vite delle persone. Secondo Velkanes, un governante dovrebbe onestamente ammettere di stare ricercando il proprio benessere come prima cosa, e poi quello dei governati (il quale concorre al suo) e in questo abbandonare la maschera morale di buonismo che sembra far parte del ruolo di padrone di popoli. Accettando questa visione delle cose, Velkanes rifiuta ogni codice morale che non faccia appello alla propria ricerca del benessere e della felicità (ossia lo sfogo delle proprie capacità) e al contemporaneo rispetto delle ricerca altrui. Le leggi di un paese, secondo Velkanes, non devono essere morali (cioè occuparsi di giustizia o del Bene), ma essere utili e funzionali alla ricerca della felicità degli individui (i quali, soli, possono ricercare ciò che per loro è Bene).

Velkanes si arrabbia molto quando sente le persone giustificare le proprie azioni (che secondo lui sono intraprese per soddisfare l'individuale necessità di sentire la propria forza sfogarsi) con appelli al Bene che si oppone al Male, dal momento che non esiste nulla di simile. Per lui, questo significa essere ignoranti di sé stessi (nella migliore delle ipotesi). Inutile dire che per Velkanes il Bene e il Male come categorie assolute e reificate non esistono affatto, ma sono solo espedienti retorici per guidare le masse di ignoranti.
Il codice morale personale di Velkanes gli dice di dedicare il suo tempo allo studio e di trattare gli altri come persone intelligenti (secondo i suoi canoni) evitando quindi di parlare in maniera moralistica.

Il tempo

E' l'essenza della vita, impalpabile ed inesorabile, consustanzia la generazione e la degenerazione.

La vita

E' cambiamento. Non occorre prendersela se le cose cambiano: qualsiasi cosa inizia, lui sa bene che deve anche finire. Se una cosa rimane fissa o inerte, allora è morta.

Il denaro

e' un mezzo per sfogare la propria energia positiva (vitale)
Chi ne fa un fine, genera per sé stesso insoddisfazione.

Il mondo

Vasto e inospitale: Velkanes ne ha paura, ma lo incuriosisce anche.

Oggetti particolari

Possiede una sacca che contiene una bottiglia in metallo cesellato; si tratta di un portale in miniatura che si apre sulla dimensione dell'energia negativa (oppure di una dimensione tipo bag of holding) che lui usa per immagazzinare tutta l'energia negativa che si accumula nel suo corpo dal manipolare continuamente incantesimi di necromanzia. La sacca è sigillata da un lucchetto e protetta da una fire trap. Una volta al mese Velkanes la apre e con un lungo rituale stappa la bottiglia per scaricare al suo interno l'energia negativa.
Velkanes porta che sé anche alcune pozioni che ha fabbricato lui personalmente, che gli servono per contrastare temporaneamente gli effetti debilitanti che l'energia negativa ha avuto sul suo fisico (sono pozioni di false life).

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