Background Di Calathes

Genitori: Madre, fatucchiera, Loraaga Fletcher , attualmente in vita. Originaria del KET. Padre, elfo, esploratore e colonizzatore, Noriandel, attualmente in vita. Originario della Foresta Vesve.
Famiglio: Presagio, gatto

Aspetto

Calathes ha tentato di nascondere la sua natura di mezzelfo in vari modi, ma non è mai del tutto possibile.
La lunga barbetta a punta che è cresciuta sul mento potrebbe ingannare solo un'occhiata fugace, gli occhi dal taglio obliquo e di un nocciola luminoso destano sempre subito alcuni sospetti. Perfino le orecchie, tenute nascoste dai capelli neri lunghi e arruffati, per quanto non siano a puntite come quelle dei veri elfi, non lasciano dubbi sulla sua natura.
Si copre la testa con un cappello a tesa larga, morbido, oramai logoro e rappezzato. Anche il suo vestiario lo identifiche come una persona dalla vita nomade: gli stivali sono comodi e robusti striati dai colori delle terre che calpestato, una grande matella copre il busto e si ferma poco sopra al ginocchio, nasconendo le braccia e le cinture legate alla vita. A queste cinture sono fissate sacche, tasche ed altre oggetti di natura poco ipotizzabile.
Oltre ad un capiente zaino che contiene tutto il necessario per una spartana vita da campo, non è raro vederlo con una grande borsa a tracollache il solo scopo di trasportare, in caso di pioggie o gelo, l'inseparabile gatto di Calathes: Presagio.

Presagio è un gatto dall'aspetto normale, dal pelo nocciola striato di nero e grigio. Molte persone ne sono quasi intimorite per via del comportamento che dimostra, specialmente quando si parla di lui, apparendo quasi all'improvviso lanciando occhiate curiorse, o sospettose, a chi lo circonda.

MAGIA

Considerando che non è specificato nulla e che gli incantesimi sono sia da mago che da chierico, direi di continuare sull'esempio che hai fatto tu descrivendo il lancio dell'occhio magico: ovvero il pg non utilizza il linguaggio da maghi eruditi, ma invoca il potere magico richidendolo con una sorta di preghiera.
Modificherei leggermente il discorso per quanto concernce gli HEX, o fatture: mi verrebe da immaginare questi poteri come qualcosa concesso in più ai fatucchieri grazie al patto di non bene chiara natura che si portano alle spalle. Immaginando che questi poteri si siano tramandati tra generazioni e congreghe le formule che li compongono potrebbero essere di origini diverse, se non opposte.
Tutte questo per dire: se lancio una maledizione potrebbe contenere una parole od anche una frase in lingua infernale, mentre una protezione od una cura includerebbero frammenti di formula in celestiale.

STORIA

Calathes è cresciuto seguendo la madre nel suo vagare errante lungo il confine orientale del Ket, principalmente nei villaggi vicini a POLVAR e la foresta dei Rovi. La presenza del padre è stata saltuaria: seguendo la sua missione di ricerca di altri membri del suo popolo e di zone da poter ri-colonizzare, riusciva a tornare a far visita alla sua famiglia dopo alcuni mesi.
La natura diffidente della madre e la preoccupazione delle eventuali ritorsioni da parte dei consanguinei del padre hanno fatto crescere Calathes nella diffidenza e nell'individualismo.

Quando la vita da fatucchiere errante iniziò ad andargli stretta, Clathaes decise di intraprendere la propria strada per visitare altri luoghi e realtà. Ricevette le benedizioni di entrambi i genitori, ma anche molti avvertimenti: la madre gli consigliò di non parlare mai apertamente dell'origine dei suoi poteri, ancheè perchè rimaneva oscura anche a lei, mentre dal padre fu ammonito di guardarsi dai comportamenti di alcuni elfi, conscio che la sua natura di mezzo sangue non fosse gradita a tutti i membri della sua razza.

Negli anni seguenti il fatucchiere girovagò tra Ket e Veluna, sia in modo solitario offrendo i suoi servigi a piccole comunità, sia accompagnando gruppi di altri più o meno giovani che condividevano la stessa voglia di viaggiare e scoprire il mondo. Questi suoi viaggi gli fecero scoprire il cameratismo, le amicizie e pure le furiose litigate: tutto quello che si impara a conoscere nella vita di gruppo.
Alcuni gruppi si sciolsero, in maniera tragica o meno, altri si sistemarono e smisero di viaggiare.

Calathes proseguì ancora il suo viaggiare, tornato a Molvar dopo aver salutato la madre si unì ad un gruppo di avventurieri "veterani" diretti a Krestible. Una volta giunti alla loro destinazione, ovvero un famoso e pericoloso dungeon, scoppiò una furiosa lite su come spartirsi i tesori e le spese: salvare i feriti, trasportare i cadaveri o inviare il denaro alle famiglie e molte e molte altre questioni.
La lite divenne rissa, gli amici si divisero. Invero si abbandonarono.
Calathes si risvegliò tumefatto e dolorante con solo altri due componenti del suo gruppo, gli altri erano spariti. Rimasto con il chierico del gruppo e con la stregona, verso la quale si era creato un piacevole affiatamento, il fatucchiere decise di rimettersi in sesto e di dare una mano ai feriti che necessitavano di cure urgenti, oppure di sepolture.

Religione

l'istruzione religiosa deriva dalla madre che esercitava dei riti per salutare le stagioni. Incontrando vari chierici C. Ha conosciuto varie religioni, pur senza processarne alcuna. Trova di suo gradimento i fedeli di Pelor, Rao e ultimamente ha apprezzato il saluto alla dea della bellezza elfica.

Conoscenze

Tirreth, guerriero ora mercante residente a Falwur.
Ianhorn, bardo residente a Mitrik.
Thoendithas, ranger residente a Falwur.

Belnan, chierico di Rao, avventuriero diretto a Critwall.
Wandaonna, stregona in viaggio con Belnan.
Adoros, guerriero posizione ignota.
Wilster, mago posizione ignota

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